Dizionario di Etica dell' Attività Scientifica
Gualberto Gismondi

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Presentazione                              I-V
Indice delle voci                         VI-IX
Argomenti consultabili              X-XV
Piste di lettura sistematica   XVI-XVII
Sigle e abbreviazioni              III-XXIII


Voci                                        1-338

 

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Questo “Dizionario” rappresenta una novità assoluta nell’ambito degli studi di etica, morale,  scienza e tecnologia. Esso nasce dalla convinzione che scienza, tecnologia ed etica possono ormai avviare un dialogo costruttivo, superando le incomprensioni, equivoci e conflitti che, dalla modernità alla fine del secolo XIX, si susseguirono incessantemente. Nel XX secolo, un’approfondita riflessione portò a una progressiva critica e autocritica suscettibile di migliori relazioni. Sulla scienza, tuttavia, dalla seconda metà del 1900 si è abbattuta una serie di timori e preoccupazioni, anche etico-morali, per le conseguenze negative degli sviluppi scientifici. Da più parti giungono critiche e accuse per i danni, rischi e pericoli causati a persone, umanità e ambiente. Vi è un forte contenzioso fra pretese tecnoscientifiche ed esigenze etiche, nel quale le divergenze aumentano ogni giorno. Questi problemi richiedono attenzione e sforzi. Rispetto ai secoli passati la situazione è migliore, per la presenza di due realtà positive: i rinnovamenti del pensiero delle scienze e sulle scienze; l’esperienza accumulata negli sforzi volti a migliorare i rapporti fra etica e scienza, maturati nel 1900; Una complicazione inattesa, invece, è data dall’insieme delle difficoltà emerse nello stesso secolo: divergenze concettuali; separazione di contesti; disgregazione di sistemi di valore; crisi delle evidenze etiche. Due strumenti fondamentali sono emersi: il riacceso interesse per l’enorme patrimonio di esperienza e di pensiero etico-morale accumulato nei secoli e la possibilità di approcci trans-disciplinari da riattualizzare nel contesto attuale. Molto o il più resta da fare, ma il ripensamento dell’attività tecnoscientifica come fenomeno umano, dinamico, storico, sociale, culturale, seppur condizionato da interessi, casualità errori, individualismo ecc., può e deve progredire. Le voci del “Dizionario” tentano due linee di pensiero oggi non sempre condivise e sovente controcorrente: a) fondare o almeno collegare l’etica ai significati, fini e valori ultimi; b) puntare su fini e valori per attuare convergenze e consensi. Per risolvere i nuovi problemi si sono cercate indicazioni collaudate e validi suggerimenti finora dispersi nei più diversi saperi e ambiti disciplinari: scienze, filosofia, storia, teologia, etica, morale, ecc. Tutto ciò è ora raccolto e riordinato nelle voci del “Dizionario”.  

“Dizionario”

Si è scelta la forma del dizionario perché consente facilità e rapidità di consultazione. Ancora più, perché i troppi problemi aperti e questioni controverse o da risolvere che rendono prematuro elaborare  manuali e/o trattati che richiedono progetti specifici, strutture e disegni precisi finora appare difficili da realizzare. Il Dizionario offre contenuti, inquadra problemi e ipotizza temi che spianano la strada alla successiva riflessione. I molti elementi che i lettori trovano nelle varie voci sono raccolti da: l’inesauribile patrimonio di saperi e discipline; tradizioni di pensiero antiche e moderne; proposte consolidate o discusse; problemi irrisolti o loro soluzioni; argomenti, criteri, metodi, risultati e temi di ogni ambito. La priorità è data al pensiero“sulle scienze”, oltre a quello “delle scienze”, per cui il Dizionario offre abbondanti “materiali e “strumenti” (idee, dati, ipotesi e proposte) per un’etica sistematica generale e fondamentale dell’attività tecnoscientifica. Problemi, temi, conoscenze e prospettive qui esposte sono utilizzabili per: lezioni, conferenze, seminari, ricerche, incontri di riflessione e di dialogo, stesura di trattati, manuali ecc.

“Attività tecnoscientifica” 

Il concetto e il termine di attività tecnoscientifica indicano la realtà concreta dell’attività tecnoscientifica, preferita ai termini e concetti astratti di “scienza” e “tecnica”, ritenuti ormai generici e fonte d’incomprensione. Da essi provengono discussioni su: “neutralità” o “eticità” della scienza; scienza “pura” e/o “applicata”; scienza come “etica della verità” ecc., non facilmente concludibili. Il discorso etico-morale preferisce realtà concrete come attività, comportamenti, azioni. Attività tecnoscientifica indica l’unione sempre più stretta fra attività scientifica e tecnica. Parlando di “ricerca” sovente non si sottolinea abbastanza che osservazioni, calcoli e sperimentazioni sarebbero impossibili senza l’attuale strumentazione tecnologica. Essa è enorme, sempre più raffinata e potente. Ormai si ha la tecno-logia (scienza della tecnica), la cui potenza, autonomia, autorità ed efficienza esige nuove riflessioni, ricerche, realizzazioni. Attività tecnoscientifica indica la simbiosi-sinergia fra attività scientifica “tecnologizzata” e attività tecnica “scientifizzata”, fonte di conoscenze-innovazioni sempre più complesse, sofisticate e potenti. Esse incidono sempre più profondamente e ampiamente nella vita, nella cultura e nel pensiero delle persone e dell’umanità, creando innegabili benefici e anche inconvenienti. Gli stessi benefici causano danni, insidie, rischi e pericoli. Paradossalmente, i maggiori problemi attuali derivano da effetti negativi e cattivi causati da effetti positivi e buoni, provocando dilemmi drammatici e urgenti, ormai di dimensioni mondiali. Essi rendono un’esigenza prioritaria, essenziale e urgente, valutare le scelte e orientare le decisioni e attuazioni, in senso etico-morale, oltre che economico, giuridico e sociale. Per questo il Dizionario ha raccolto le più significative conoscenze e esperienze maturate in tempi e sedi diverse, attorno ad alcune prospettive: a) uomo, soggetto pensante e operante, conoscitore e dominatore della realtà, ma anche oggetto di indagini, esperimenti e interventi sempre più invasivi; b) conseguenze negative, enigmatiche e inquietanti fonte di angosce e timori in molte persone; c) moltiplicarsi di problemi gravi e urgenti per un numero crescente di persone e gruppi; d) esigenza di aperture e indicazioni positive più che di limitazioni negative.

Etica “generale” o “fondamentale”

I due aggettivi “generale” e “fondamentale” indicano i problemi etico-morali comuni a tutta l’attività tecnoscientifica, sottesi a quelli specifici delle attività e disciplina specializzate, indicati dall’aggettivo “speciale”. Il Dizionario analizza anche alcune attività tecnoscientifiche speciali (bioetica, biologia, ingegneria genetica, medicina, trapianti ecc.), la cui etica è stata, almeno in parte, elaborata prima di un’etica generale. Anch’esse contribuiscono all’etica generale o fondamentale che richiede tuttavia, anche un discorso articolato e sistematico su principi, criteri e strumenti etico-morali generali. Senza questa, la soluzione dei problemi tecnoscientifici diviene più difficile, come mostrano i contrasti e le divisioni relative alle etiche speciali. Poiché gli argomenti sono complessi, le  conoscenze e competenze sono specializzate e molti temi e problemi presentano diversa natura, nessuno può padroneggiarli completamente. Il Dizionario, quindi, riunisce conoscenze che esigerebbero di consultare numerose opere voluminose e altamente specializzate. Esso riunisce i più importanti principi, criteri, strumenti, tendenze e proposte che numerose discipline hanno elaborati per il dibattito etico. Ne sintetizza e riordina gli elementi essenziali. I lettori che desiderano ulteriori approfondimenti dispongono delle citazioni e note nel testo e delle bibliografie di ogni voce. Tale documentazione è attinta alla letteratura internazionale specializzata, recente e affidabile. I campi disciplinari più rappresentati sono: pensiero scientifico, epistemologia, filosofia della scienza, sociologia della scienza, storia della scienza, gnoseologia, antropologia filosofica, metafisica, etica filosofica, antropologia e teologia morale e sistematica.

Scopi, caratteri, criteri ispiratori

Le 161 voci del Dizionario espongono acquisizioni e strumenti concettuali significativi, delle discipline fondamentali e/o ausiliarie, necessarie all’etica dell’attività tecnoscientifica. Gli argomenti principali offrono, in forma monografica: sintesi dottrinali degli elementi acquisiti; elenchi delle difficoltà emergenti e dei problemi insorgenti o irrisolti; ipotesi e prospettive di soluzione; mediazioni filosofiche e culturali per il dialogo e il confronto. Dato il carattere dialogico e trans-disciplinare dell’etica dell’attività tecnoscientifica, il Dizionario cerca di equilibrare e armonizzare, senza forzature, le varie prospettive filosofiche, scientifiche, teologiche ed etiche, vagliando i pro e contra. Si sono evitati concordismi, polemiche e apologie, cercando possibili convergenze, interrelazioni e integrazioni fra i saperi. Particolare attenzione è riservata ai grandi mutamenti nel pensiero delle scienze e sulle scienze (epistemologia, sociologia, storia e filosofia delle scienze) del secolo XX. Eguale considerazione è data: al passaggio della scienza da visione sul mondo e l’uomo “unica” a quella di “una fra le altre”; al riconoscimento della perenne controvertibilità e riformabilità delle acquisizioni tecnoscientifiche; alle discusse interpretazioni e valutazioni delle acquisizioni tecnoscientifiche; alla non esaustività dei metodi cognitivi e operativi; ai molteplici sensi e significati degli sviluppi tecnoscientifici; alla necessità di umanesimo, cultura ed etica dell’attività tecnoscientifica; all’urgenza di un serio, rigoroso e critico dialogo inter- o trans-disciplinare fra tutti i saperi. Poiché la vastità e complessità degli argomenti non consente esposizioni esaustive, si sono focalizzati i temi e problemi più significativi, emergenti dagli sviluppi delle scienze, quali: significati e “senso del tutto”; possibili sensi della complessità e del suo emergere; impossibilità di formalizzare completamente, nell’ambito delle sole scienze, i problemi dell’intero e dell’origine; superamento dei riduzionismi, scientifici, epistemologici e filosofici; necessità di fondazione antropologica ed etica dell’attività tecnoscientifica; corretto utilizzo critico dei dati tecnoscientifici, per la riflessione filosofica, culturale, teologica ed etica.
Per una maggiore oggettività e concretezza si sono seguite le seguenti linee-guida: attenzione alla realtà dell’attività tecnoscientifica più che alle idee astratte di scienza, tecnica ecc.; considerazione critica dei problemi di metodo; visione di scienze, filosofia, teologia ed etica in una prospettiva di “ricerca di verità”; condizioni di un corretto e costruttivo confronto fra i saperi; priorità all’esperienza umana, intellettuale ed etica di soggetti e persone, rispetto a contenuti, oggetti e cose; rilievo al valore etico-morale della persona e delle sue attività; non-neutralità, ma responsabilità etica di ogni attività, azione, scelta e decisione umana; apertura del pensiero scientifico ai successivi approfondimenti filosofici, etici e teologici; equilibrato e corretto rapporto fra cultura scientifica e pensiero cristiano, come via di comprensione fra saperi. Il Dizionario non appronta soluzioni, ma sottolinea modi e vie per tentarle, fra le molte difficoltà e nodi problematici. Gli argomenti sono complessi e specialistici, ma il linguaggio è accessibile a lettori di normale cultura. Si è tenuto conto anche dell’esperienza e del pensiero cristiano, presentando informazioni utili a comprendere le motivazioni e ragioni della coscienza credente di fronte ai problemi umani, etici e sociali dell’attività tecnoscientifica. Di fronte ai dati della divulgazione, informazione, comunicazione, pubblicità e propaganda dei media, nel presentare l’attività tecnoscientifica, varie voci aiutano a chiarire e superare: luoghi comuni, immagini obsolete, semplificazioni eccessive.

Gualberto Gismondi


Fede e ragione scientifica. I limiti struturali del razionalismo scientifico

Gualberto Gismondi

Prefazione

Leggendo il libro ci si confronta con uno dei problemi fondamentali del presente e un impegno e sfida decisivi per l’umanità: il rinnovamento della scienza. Il volume analizza i problemi più urgenti della razionalità scientifica, i suoi collegamenti con il pensiero moderno e contemporaneo e le reciproche relazioni con il pensiero cristiano. L’incontro fra scienza e fede non è ancora avvenuto in modo positivo, ma è ormai tempo d’impostare un rapporto decisamente nuovo e diverso. Si tratta di sviluppare le immense potenzialità presenti in entrambe, per il bene dell’uomo e della società. Questa è la tesi di fondo del libro che, muovendo da un’ampia ricognizione critica dei limiti strutturali della scienza, precede l’esposizione delle sue immense potenzialità culturali e umanistiche, che saranno sviluppate nel volume Umanesimo scientifico e pensiero cristiano.

In esso proporremo un modo diverso di immaginare, programmare e utilizzare la scienza, per renderla un efficace strumento culturale e umanistico a servizio dell’uomo e della società. La maturazione culturale, etica, politica e sociale dell’attività tecnoscientifica, al servizio dell’umanità, è un compito improrogabile, decisivo, ma anche complesso e difficile. Cerchiamo, perciò, di offrire alcuni strumenti utili. Il libro può essere letto guardando alle conclusioni generali, ai temi specifici, o in modo sistematico e continuo. L’argomento comporta qualche difficoltà poiché esige approcci assai differenti di: scienze, storia delle scienze e del pensiero scientifico, epistemologia, filosofia e teologia. Le pagine a prima vista più difficili diventano più facili proseguendo la lettura.

Il libro si rivolge a: studiosi di problemi scientifici ed epistemologici; filosofi e critici della scienza; professori e studenti interessati ai problemi della ricerca e delle innovazioni, studiosi interessati al dialogo fra fede e scienza o, più esattamente al dialogo fra cultura scientifica e teologia. Citiamo, al riguardo, due raccomandazioni particolari ai teologi: “la teologia deve dedicare sempre più attenzione ai problemi della cultura e della scienza contemporanea, per rinnovare i temi della sua riflessione e contribuire così ad compositionem culturae cum christiana institutione”. Inoltre: “è un nuovo capitolo di epistemologia teologico-pastorale che i teologi devono scrivere, partendo, in via metodologica, dai dati di fatto e dalle questioni del tempo presente, più che dalle idee e dai problemi dei secoli lontani”.

Il libro, inoltre, si prefigge anche di: 1) contribuire a fondare un’epistemologia teologica su basi rigorosamente critiche; 2) aiutare gli operatori scientifici a impostare e risolvere in senso umano e cristiano i problemi che scaturiscono dalla loro attività; 3) offrire basi per comprendere i problemi etici, politici e sociali collegati alla ricerca; 4) presentare argomenti per arricchire la propria fede nel contatto con le conoscenze proprie della cultura scientifica; 5) preparare le basi per un’etica dell’attività tecnoscientifica; 6) offrire elementi utili a una evangelizzazione della cultura e degli ambienti scientifici. Le sue pagine introdurranno in un campo vasto e affascinante, che attende i protagonisti del rinnovamento scientifico, per costruire un umanesimo scientifico e un cultura scientifica autentici, animati e illuminati dai valori della fede cristiana.