Teologia

 

Teologia fondamentale I: la fede
Teologia fondamentale I: temi e problemi della fede
La grazia: temi e problemi
Carisma francescano e nuova evangelizzazione nel terzo millennio

 

Teologia fondamentale I: la fede (scarica testo completo pdf)

La teologia fondamentale può essere vista in due modi. Nel primo, è una disciplina introduttiva alla dogmatica e una preparazione, riflessione e sviluppo dell'atto di fede, nel contesto delle esigenze della ragione e dei rapporti fra fede, culture e religioni . Come tale, è parte della teologia cattolica ed ecclesiale, che dipende in larga parte dalla tradizione e dalla vita della comunità dei credenti in Cristo (Chiesa). Perciò viene collocata all'inizio del corso teologico. Nel secondo modo, è una riflessione critica approfondita (epistemologico-gnoseologica) sul complesso della teologia, presupposti, condizioni di possibilità ossia sui problemi fondazionali e sulla sua metodologia. Infatti, nel corso dei secoli e progressivamente, la teologia si è costituita in vero e proprio sapere scientifico. Questi problemi vanno già conosciuti, nelle loro linee essenziali, all'inizio dello studio teologico, per poi essere approfonditi, alla fine del corso teologico, allorché si avrà una più ampia conoscenza della teologia .
Perciò, qui la prendiamo nel suo primo modo, precisato chiaramente già nel Nuovo Testamento, che esorta a essere: "pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi" (1Pt 3,14), ove speranza riguarda la fede nel suo essenziale riferimento e apertura al futuro. Come approfondiremo nel prossimo capitolo, base e principio di ogni teologia e dei suoi contenuti specifici è la Rivelazione. Quindi, anche per la teologia fondamentale, che intesa nel primo modo è materia teologica, concentrata in particolare sulla Rivelazione e la fede, vale l'indicazione del Concilio Vaticano II, che la sua anima dev'essere lo studio della S. Scrittura (Dei Verbum 24). Pertanto, allo studente che inizia lo studio teologico e deve imparare ad attingere correttamente alla Scrittura, "norma normans non normata" occorrono sussidi appropriati.
Con essi si avvierà a uno studio più approfondito e a un lavoro personale, imparando a valorizzare, armonizzandoli, diversi strumenti di analisi e di sintesi. Tra tali sussidi vanno indicati i vocabolari biblici e i dizionari di teologia biblica. Quindi ne presentiamo alcuni tra i più diffusi e collaudati. Vale anche per essi la raccomandazione di usarli in modo critico, consapevole degli intenti e del metodo della teologia biblica, della teologia fondamentale e del carattere di ogni volume, solitamente dichiarato nelle introduzioni, presentazioni o prefazioni, che vanno ben ponderate.

 

Teologia fondamentale I: temi e problemi della fede (scarica testo completo pdf)

Non è facile definire la teologia, non vi è pieno accordo fra teologi sulla sua definizione, che è già un compito teologico. Vi è accordo, tuttavia, su alcuni punti fondamentali: 1) sua base e fondamento è la fede, come presupposto e atteggiamento (fides quae o contenuto e fides qua o atteggiamento personale); 2) si riferisce a un determinato evento storico (storia), alla sua espressione in messaggio concreto (contenuto e linguaggio) e alla sua comprensione-interpretazione ecclesiale (tradizione); 3) cerca di riflettere con appropriato rigore critico, metodologico e sistematico, sulla comprensione prescientifica della fede .

 

La grazia: temi e problemi (scarica testo completo pdf)

Nella fede e teologia cristiana il tema della grazia è molto antico e ricco di aspetti. Per approfondirlo occorre tenere conto di numerose voci della Rivelazione, dell'Antico e del Nuovo Testamento, che ad esso si riferiscono. Per questa sua ricchezza e complessità, fin dai tempi più antichi, nella Chiesa sorsero numerose dispute. La sua elaborazione come specifico trattato teologico "De Gratia", nell'ambito della teologia dogmatica, risale al XVII secolo (1680) in seguito alla controversia con i teologi della Riforma . Esso, quindi, è piuttosto recente, inoltre, nel tempo ha ricevuto differenti collocazioni. Nel Catechismo Romano del Concilio di Trento era posto agli inizi della teologia dei sacramenti e considerato tra i loro effetti. L'attuale spostamento nel Catechismo della Chiesa Cattolica (1992) appare molto significativo. È stato posto nella Parte Terza, dedicata alla Vita in Cristo, come introduzione alla vita morale del cristiano. Egualmente significativi sono i titoli sotto i quali è collocato. La Sezione Prima specifica "La vocazione dell'uomo: la vita nello Spirito". Il capitolo terzo di questa riguarda "La salvezza di Dio: la legge e la grazia". L'articolo secondo, sotto il titolo: "Grazia e giustificazione" svolge nell'ordine: giustificazione, grazia, merito e santità cristiana (nn. 1987-2029). In breve, la grazia passa dalla sezione dei sacramenti a quella della vita nello Spirito, come base della sua espressione morale.

 

 

Carisma francescano e nuova evangelizzazione nel terzo millennio (scarica testo completo pdf)

Alle soglie del terzo millennio, l'evangelizzazione diviene sempre più attuale ed essenziale. Diviene pure più difficile esprimerne i nuovi contenuti, stili e metodi. Perciò li attingiamo dai maggiori evangelizzatori francescani, maestri di vita, azione e dottrina: Francesco d'Assisi, Antonio da Padova e Bonaventura da Bagnoregio. Il primo è l'iniziatore del carisma e il padre degli Ordini e Famiglie che ad esso si ispirano. I secondi sono i teologi e Dottori della Chiesa Universale, che ne hanno maggiormente vissuto la ricchezza teologale, sviluppato la profondità teologica e applicato l'originalità apostolica.
A tutt'oggi, la loro evangelizzazione e testimonianza conservano novità, freschezza, forza, provocazione e sfida per la Chiesa, il mondo, i credenti e i non credenti. Grazie a ciò, il carisma, valido e intatto dopo otto secoli, può essere vissuto e trasmesso per la nuova evangelizzazione del terzo millennio.